| La sezione Stefania Mottola
L'Associazione Italiana contro le Leucemie, linfomi
e Mieloma Benevento ONLUS, sezione "Stefania Mottola", opera in
rappresentanza delle persone senza nome e senza voce che devono
sottoporsi a cure lunghe ed estenuanti per combattere non solo
contro la malattia, ma anche contro le problematiche legate alla
carenza di ricettività e di servizi assistenziali minimi nelle strutture
ospedaliere locali.
Come si può aiutare a migliorare la qualità della
vita del paziente se non sono garantite le condizioni essenziali
minime di assistenza?
Dall'anno 2000 ad oggi la nostra sezione, costituita grazie alla volontà e alla determinazione di
mia sorella Stefania, sta portando avanti dure battaglie per aiutare, finanziando sia progetti di
ricerca che servizi per migliorare le condizioni di assistenza, i pazienti ematologici della nostra
provincia.
Portare avanti questa eredità negli ultimi 6 anni è stata un'impresa difficile, perché ci
manca la sua forza e la sua caparbietà nell'affrontare la vita e le sue difficoltà, ma l'affetto
dei suoi amici, dei tantissimi volontari e di quanti l'hanno conosciuta mi induce ogni volta a
scendere in piazza con il n/s stand e a proseguire nella raccolta fondi come lei aveva fatto
tutte le volte che aveva potuto, come se fosse ancora con noi, sperando così di poter aiutare,
nei momenti più tristi, ogni persona colpita da leucemia, linfoma o mieloma a riprendere la vita che si è interrotta!
Ad oggi abbiamo finanziato varie seguenti progettualità
ma l'obiettivo primario è la realizzazione di un nuovo Reparto di Ematologia ovvero di una struttura
semplice presso uno degli ospedali cittadini con "posti letto dedicati" o almeno con una struttura di
prima accoglienza, in quanto la percentuale delle migrazioni verso altri centri di cura è pari al 45%
per i pazienti ematologici, a fronte di una percentuale del 14% per tutte le altre patologie.
Il raggiungimento del nostro obiettivo implica il necessario coinvolgimento dei n/s politici e
dei n/s manager - che si assumano le proprie responsabilità!! - affinchè prendano a cuore la
situazione di quanti sono costretti a recarsi per le cure necessarie in centri sia regionali che extraregionali.
Ma vi chiederete: con quali soldi finanziate i v/s progetti?
E' quella che mi piace definire la catena della solidarietà, che durante ogni manifestazione nazionale
di STELLE o UOVA dell'AIL riesce a trasformare ogni singolo uovo, ogni singola stella e ogni altra
iniziativa in UNA CATENA SEMPRE PIU' LUNGA che arriva sempre più in alto e che unisce con il filo
della sensibilità e dell'impegno sociale le MIGLIAIA DI SOSTENITORI E LE DECINE DI VOLONTARI OPEROSI
E SILENZIOSI, che consentono, poi, al Comitato Scientifico e al Consiglio di Amministrazione della n/s
Sezione la realizzazione di progetti sempre più ambiziosi.
La nostra catena è aperta a tutti e chiunque
voglia diventare volontario o sostenitore può farlo donando il bene più prezioso……….semplicemente il suo
tempo e il suo impegno, l'importante è darlo col cuore.
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